libro intelligenza in natura

Libro: Intelligenza in natura – La saggezza e lo spirito delle cose

Il libro “Intelligenza in natura” di Jeremy Narby si chiede: esiste un’intelligenza della natura?

Osservando la natura percepiamo una saggezza impenetrabile, qualcosa che va oltre noi. Esiste qualcosa che possiamo chiamare intelligenza negli animali e nelle piante? E non è la spiritualità una via per comprendere l’intelligenza della natura?

Ho pensato ultimamente di aggiungere qualche lettura un po’ più sullo spirituale. Più che altro perché è una parte della vita che da una parte sento molto forte e dall’altra incredibilmente debole. Questo libro sull’intelligenza in natura sembrava mettere le dita su una questione interessante.

Libro “Intelligenza in natura”, l’importanza della domanda

L’altro giorno sono andata a correre con il mio cane qui vicino lungo il Sesia.

L’atmosfera era decadente nella nebbia, la mia faccia si bagnava di questi piccoli cristalli. Gli alberi avevano questo aspetto spettrale e c’è un punto in cui il sottobosco è fatto di felci. Che erano marroni e sparse di umidità bianca, semi immerse nella nebbiolina.

E’ facile sentire lo spirito delle cose in queste situazioni. Ma allo stesso tempo non ho un’educazione religiosa, l’opposto direi. Non fraintendetemi, penso che molte persone che si dicono religiose lo sono nel senso dogmatico del termine, ma vedono la magia nel mondo molto meno di me. Ma esiste una conoscenza più profonda del capire le cose che ti vengono spiegate a livello razionale, che è tutto ciò troppo complesso, troppo grande o ancora troppo immerso nel mistero per essere espresso chiaramente a parole.

L’intelligenza di capire veramente

Ci sono due piani di comprensione di una cosa. E’ la differenza tra capire come funziona il meccanismo della camminata, come funzionano muscoli e tendini, e camminare. Che è la ragione per cui quando qualcuno ti spiega che movimento fare e tu ci provi all’inizio viene fuori malamente. Hai capito razionalmente, ma non ce l’hai dentro.

E’ come quando i genitori ti dicono qualcosa perché l’hanno vissuto sulla loro pelle e tu dice “sì sì certo”. Capisci, ma non davvero, perché non l’hai vissuto sulla tua pelle, non lo senti dentro. Questo è un po’ il mio stato con ciò che è religioso. E penso valga la pena esplorare la cosa. Non ho particolari aspettative o desideri al riguardo.  Ho fatto un’episodio, “Sacred Knowledge” che è un primo tentativo di lettura sull’esplorazione di questo aspetto della vita che per me è sempre stato molto forte per questioni di temperamento personale, ma molto poco strutturato ed esplorato a livello consapevole. In quel libro veniva nominato quest’altro libro “Intelligenza in natura”.

Perché esplorare un libro sull’intelligenza in natura

Ho un lato debole per libri di divulgazione scientifica, perché mi stuzzicano la curiosità e sono super affascinanti. Ce ne sono parecchi di cui vorrei parlare in futuro. The Song of the Dodo, Il racconto dell’antenato… comunque, sembrava interessante leggere qualcosa sull’intelligenza in natura da un punto di vista dell’esplorazione spirituale dell’esplorazione della natura e del suo lato spirituale.

Ci sono così tanti punti di semi oscurità, perché la natura è sempre stata lì tra scienza ed esplorazione, alla Darwin o alla Shackleton, e la superstizione e lo spirito, nell’ispirazione della natura, nell’influenza sulla psiche, nel rapporto che abbiamo con essa nella vita e nella morte. Insomma, roba seria, ecco.

E’ difficile penetrare la natura. C’è un modo fine a sé stesso di “studiare” la natura che porta a nozioni ma non ad alcuna saggezza, quella in cui l’esplorazione scientifica si riduce a dogma. Sento che non ci sono parole per descrivere certe cose, o non ancora. E se le parole sono l’unica fonte di conoscenza, ti limiti a conoscere ciò a cui altri hanno già dato un nome e la profondità e la meraviglia delle cose diventa la cosa meno importante, e l’ego della parola diventa il dogma.

“Intelligenza in natura, il libro di Jeremy Narby

Questo libro si chiama “Intelligence in nature” di Jeremy Narby, che ha una traduzione italiana, “intelligenza in natura”, che però non mi sembra facile da trovare. Io ho fatto che leggerlo in inglese, è una lettura facile.

Non mi ha dato alcuno spunto interessante e normalmente non parlerei di un libro di cui non mi sembra valga la pena. Ma l’argomento è comunque molto interessante e forse ho dato lo stesso uno spunto. Possiamo pensarci su la prossima volta che vediamo un rivolo d’acqua attraversare la strada.

Mi chiedo se la spiritualità non sia un modo per l’individuo, che in sé non può davvero conoscere la verità dell’Universo, troppo piccolo, a la vita dura troppo poco, siamo arrivati troppo presto nella storia della coscienza, di avere comunque un contatto con quella verità. Sentirsi piccoli di fronte al mondo stranamente non spaventa, stranamente abbandonare l’ego e sentirsi per un’istante parte di tutto mette in pace. Certo è qualcosa che vale la pena esplorare.

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